AGENTE MEGAN - RECENSIONE CACCIA AGLI INVISIBILI

Venerdi 9 novembre alle ore 17.00 la prestigiosa sede della Fondazione "Circolo Artistico" di Napoli ospiterà il convegno per la presentazione del libro "Caccia agli invisibili", nato da un'idea di Carmine Gatti -investigatore della Direzione Investigativa Antimafia- e dalla penna dello scrittore Francesco Romeo, edito da Createspace, serie Collana Narrativa Moderna. Interverranno: il Procuratore Aggiunto di Napoli Giuseppe Borrelli, il Sost.Proc. presso la Corte d'Appello di Napoli Simona Di Monte, Franco Roberti già Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. 
L'evento si aprirà al pubblico con i saluti del Questore di Napoli Antonio De Jesu e del Capocentro del Centro Operativo DIA Luigi Vasaturo. 
Modererà l'incontro il giornalista e scrittore Simone Di Meo. 
Il racconto apre uno squarcio sulle vicende giudiziarie legate alle brillanti operazioni di Polizia che portarono alla cattura di latitanti eccellenti della camorra, avviate sin dai primi anni '90 da uno sparuto gruppo di investigatori, assegnato al neo organismo antimafia, ed è insieme il resoconto umano di vite professionali spesso stravolte da quella stessa esperienza. E' solo all'ultima pagina che il lettore sarà spinto ad andare oltre la storia, a cercare di delineare quel desiderio che li ha spinti a scrivere e descrivere simili vicende; e ti sorprendi così ad immaginare che quel bisogno sia nato per ricordare e per custodire soprattutto i valori e la storia di questo Paese. Un Paese troppe volte disattento, poco rigorso verso se stesso, veloce nell'adeguarsi al vorticoso susseguirsi delle social-modernità ma che rapidamente dimentica il più recente passato. Sin dalla prefazione curata da Franco Roberti, il lettore comprende che gli sarà consentito di scoprire le dinamiche più profonde sviluppatesi all'interno del gruppo che venne denominato "Ghostbusters".
Vicende narrate con grande aderenza ai fatti realmente accaduti e abilmente ricostruite da Francesco Romeo. La tecnica usata dallo scrittore consente al lettore, infatti, di muoversi agevolmente nei racconti e tra i dialoghi dei protagonisti, rispecchiando i linguaggi, le consuetudini e i sentimenti che hanno accompagnato la preparazione tecnica negli interventi operativi più importanti. Escono di scena così i latitanti eccellenti, Giuseppe Autorino, Marzio Sepe, Mario Fabbrocino, Pasquale Galasso, Angelo Nuvoletta -sono solo alcuni dei boss assicurati alla Giustizia- e appaiono,finalmente, in primo piano gli uomini della Dia di Napoli, Mino, Lupo, Antonio, Marco, Guido, Andrea, Nicola, Paolo, Valter, insieme alle loro storie piu' intime e alle umane preoccupazioni. 
Uomini provenienti da apparati investigativi diversi, con esperienze in Corpi di Polizia diversi, che contribuirono "tutti insieme" ad avviare un metodo d'indagine innovativo, che spingeva a migliorare il rapporto di collaborazione con i pubblici ministeri. Metodo così voluto dal legislatore con l'introduzione del nuovo codice di procedura penale e che chiedeva una maggiore professionalizzazione della polizia giudiziaria. L' occasione della presentazione del volume si pone cosi, anche nella scelta e proposta degli interventi degli ospiti , come richiamo ed omaggio proprio a quella collaborazione, a quella sinergia e fiducia che fu necessaria e motivo del successo finale. Collaborazione importante nel momento in cui le investigazioni svelarono infiltrazioni delle cosche nelle pubbliche istituzioni,cosi come l'espandersi del terreno fertilissimo all'estensione della camorra grazie al clientelismo esasperato della fine degli anni '80, quadro completato dalll'assenza di una efficiente classe politica in alcuni aree della provincia e dalla speculazione di una certa imprenditoria nella gestione del denaro stanziato dai Governi. Uomini e donne presi dalla dedizione per un lavoro amato, che con spirito di sacrificio hanno rinunciato troppo spesso ai propri affetti, al proprio privato. Uomini che, fino alla fine di questa esperienza cosi importante, e del cui valore si sono sentiti profondamente parte, si sono sentiti tutti un po' figli di quella maledetta stagione delle stragi tra il 1992 e il 1993. Sinceri e silenziosi "eroi contromano" che hanno mantenuto salda la promessa fatta alla collettività di continuare fino alla fine "il sogno di Giovanni Falcone". Oggi proprio questi uomini, dopo tanto lavoro in solitudine, hanno trovato la forza di tirare fuori i loro ricordi, decidendo di condividere le loro esperienze, le loro umane paure; come quel timore che li attanagliava quando pensavano che sarebbe stato facile rimanere travolti da dichiarazioni di falsi pentiti, cosi come la possibilita' che il loro lavoro non fosse compreso o potesse essere manipolato, come la loro stessa vita. Oggi,invece,l'audacia e la voglia di raccontare per condividere tutto questo con noi che possiamo leggere, capire e esserne arrichiti, è il dono più grande che hanno fatto alla collettività; aprendo una piccola finestra sui loro sentimenti, al di là della battaglia che quotidinamente combattevano contro le mafie, non vengono narrati come eroi ma come semplici uomini che sentivano forte il senso di responsabilità civile. 
Il libro riceverà il primo riconoscimento in occasione del 25° vertice antimafia della Fondazione Caponnetto che si terrà il prossimo 1 dicembre in Bagno a Ripoli (Firenze). La Fondazione dimostra anche in questa occasione di essere un punto di riferimento per tutti gli uomini e le donne che nella lotta alle mafie e al terrorismo hanno dato contributi altissimi, perché, come scriveva il compianto giudice Antonino Caponnetto : "Non vorrei che a qualcuno fosse venuto in mente di comprimere o limitare i poteri di un organismo come la DIA: dispone di materiale umano di assoluto valore... il mio auspicio è che si pensi a potenziarla, piuttoso che ad inventare nuove figure". Ed era il 1992.



Parte del ricavato delle vendite sarà devoluto all'Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Melanomi." 
Agente Megan

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