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Ore 01:04 del 27 maggio 1993. Firenze, via dei Georgofili: un boato sveglia la città. Di Giuseppe Vitale

Ore 01:04 del 27 maggio 1993. Firenze, via dei Georgofili: un boato sveglia la città.

Quella mattina, come in tante altre occasioni, mi ero alzato prima dell’alba: il giudice Caponnetto doveva recarsi a Roma, al ministero di Grazia e Giustizia. Io e gli altri colleghi della scorta, come da protocollo, saremmo andati a prendere le auto blindate in via Baracca a Firenze, dove allora si trovava il garage della Polizia di Stato. Il collega di turno ci conferma che durante la notte vi è stata un’esplosione nel centro storico, ma i dati in suo e in nostro possesso non sono tali da poter pensare ad un attacco terroristico mafioso. Si parla di una fuga di gas. Null’altro. Con due pattuglie ci spostiamo presso l’abitazione del giudice, presidiata dai militari, e ci dirigiamo a Roma, informandolo di quanto eravamo venuti a conoscenza. Lo lasciamo al Ministero, e restiamo in attesa. Alle 13:00 tutto cambia: Caponnetto mi informa che l’esplosione che aveva squarciato Firenze era dovuta alla defl…

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