RASSEGNA STAMPA - NO A DELEGITTIMAZIONE PROCURA PRATO

 





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Comunicato stampa


Attenzione a non deleggitimare la Procura di Prato


La Fondazione Caponnetto si occupa di quanto succede a Prato da ben 24 anni e non è un caso che pochi giorni fa è stato presentato un piano di intervento sulle cosiddette terre di nessuno.

Il giorno venerdi 3 luglio è stato effettuato lo sgombero del picchetto dei lavoratori su cui siamo già intervenuti in passato e che sicuramente ci ha sorpresi.

Questa vicenda ha visto intervenire sulla questione tanti soggetti, e di questo siamo contenti, ma non posso non domandarmi dove fossero negli anni precedenti quando avvenivano i pestaggi.

In quella occasione, tuttavia , è avvenuto un fatto importante che è giusto sottolineare: il sequestro della merce all'Acca di Seano. Cosa non da poco è bene dirlo. Come Fondazione Caponnetto plaudiamo al sequestro effettuato dalla Procura di Prato perché, per capire come stanno le cose e che tipo di merce fosse presente, c'è solo lo strumento del sequestro della stessa. 

Abbiamo sentito frasi che non ci sono piaciute, tipo "ha vinto la mafia". Nonostante i tanti episodi sgradevoli, in primis i caroselli di auto di alcuni cinesi, vi assicuro che con uno attento come l'attuale Procuratore Tescaroli la criminalità cinese, la mafia cinese verranno perseguite ad oltranza ed in questo avrà il totale appoggio della Fondazione Caponnetto.

Oggi assistiamo in modo subdolo all'arrivo del venticello della delegittimazione della Procura perché quando si lavora bene si dà fastidio a qualche potere criminale e deviato. L'abbiamo già visto in Sicilia, a Milano e non vogliamo vederlo a Prato.


P.S. come ben si sa lo sgombero non è una decisione dalla Procura. Il sequestro lo è.


*COMUNICATO STAMPA*


TARGETTI:"DELEGITTIMAZIONE PROCURA DI PRATO RISCHIO CHE PRATO NON PUÒ PERMETTERSI"


Da quando la Procura ha intensificato la propria azione sul territorio, da ultimo con il sequestro della merce all'Acca di Seano, in molti abbiamo notato uno strano tentativo di delegittimazione. Lo ha denunciato con parole nette anche la Fondazione Caponnetto: quando si lavora bene, si dà fastidio a qualche potere criminale e deviato. Quando un'indagine comincia a smuovere interessi profondi e consolidati, c'è sempre qualcuno che ha convenienza a screditare chi indaga.


Su un punto occorre chiarezza però, perché la confusione, voluta o meno, è essa stessa uno strumento di delegittimazione. Lo sgombero non è una decisione della Procura mentre il sequestro sì. Chi mescola i due piani contribuisce a scaricare sulla magistratura tensioni che hanno altre origini e altre responsabilità. E chi continua a spostare il problema su Roma cerca di buttare fumo davanti agli occhi dei pratesi.


Voglio essere altrettanto chiaro su un secondo punto. Questa non è, e non deve diventare, una contrapposizione tra la Procura e chi lotta al fianco dei lavoratori. Lo ha detto bene Calleri: c'è una sola parte da cui stare ed è quella della difesa della legalità e della lotta allo sfruttamento, dove operai sfruttati e Procura si trovano dalla stessa parte. Ed è la stessa Fondazione Caponnetto ad aver riconosciuto che i Sudd Cobas stanno facendo "un lavoro eccezionale" a tutela dei lavoratori sfruttati. Obiettivo comune di Sudd Cobas e Procura è quello di combattere l'illegalità e il sistema criminale che sfrutta le persone e inquina l'economia del distretto. 


*Metterli l'uno contro l'altro conviene soltanto a chi quella battaglia la teme e lavora per sabotarla.*


Del resto è stato lo stesso Procuratore Tescaroli a inquadrare la gravità del fenomeno, affermando che la criminalità cinese "sfruttando il lavoro si arricchisce come i corleonesi con la droga". Chi indaga su un sistema di queste dimensioni sa di toccare interessi enormi. Ed è esattamente per questo che va protetto, non indebolito.


La storia di questo Paese ci ha insegnato una lezione che non possiamo dimenticare: quando la magistratura lavora bene e tocca interessi criminali, parte puntualmente la macchina del discredito. Ed è bene fare chiarezza e individuare coloro che, in queste ore, stanno lavorando per questo.


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